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Storia

Da Xiphonia ad Aci Reale

Le origini di Acireale si fanno corrispondere con la costruzione di Xiphonia da parte, secondo la mitologia greca, del pastore Aci: si tratta di una misteriosa città greca completamente scomparsa che avrebbe generato vari nuclei urbani (Acicastello,Acireale ed Acitrezza).

In particolare durante l'epoca romana è registrata una certa Akis, che partecipò alle guerre puniche il cui nome deriva dal fiume omonimo che divenne poi sotterraneo in seguito ad eruzioni laviche.
Nel III secolo a.C. ebbe un periodo particolarmente fiorente dal punto di vista politico ma successivamente alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la città subì un declino inesorabile.
Passata ai bizantini con il nome di Jachium , lottò strenuamente contro l'invasione araba a cui resistette a lungo grazie anche alla presenza del Castello: la sua posizione originale infatti corrispondeva con l'attuale Acicastello.
Nel 902 fu infine sottomessa ai musulmani.
Nel 1091 il Conte di Sicilia Ruggero, che aveva conquistato la Sicilia dal 1062, affidò la giurisdizione della città, chiamata Aci , o Aquilia , al vescovo di Catania.
Nel 1329, dopo l'attacco degli angioini con Bertrando del Balzo e dopo l'eruzione vulcanica dell'Etna, gli acesi si spostarono più a nord fondando così Aquilia Nova.
Per tutto il XIII ed il XIV secolo il litorale subì le invasioni dei saraceni e così le popolazioni della costa si trasferirono a nord presso Aquilia.

Nel 1466 la città viene acquistata dalla famiglia Mastrantonio ma successivamente riesce a liberarsi dal baronato ritornando al regio demanio con CarloV, re di Spagna e del Sacro Romano Impero, nel 1531.
Nonostante le carestie e la peste, per tutto il ?500 questo novo borgo vide un notevole aumento della popolazione.
Nel 1558 la chiesa dell'Annunziata viene riconosciuta come parrocchia, determinando l'indipendenza dalla frazione di Aci San Filippo anche dal punto di vista religioso.
Nel 1642 Filippo IV con decreto regio le accorda il nome di Aci Reale.
Alla fine del ?600 la Sicilia  subì un grave terremoto nella zona orientale che distrusse in parte la città, ma presto si diede il via alla ricostruzione, con l'edificazione di nuovi palazzi e l'ampliamento delle strade.
Per tutto il ?700 l'economia fiorì notevolmente in particolare per quanto riguarda la produzione artigianale della seta.
Nel 1848 Aci Reale partecipò ai moti rivoluzionari ma si arrese ai Borboni nel 1849.
Nel 1860 venne annessa al Regno d'Italia.